Chi parte con qualche MW di fotovoltaico prima o poi si trova davanti a progetti più grandi, 15, 20 MW e oltre, e si fa una domanda legittima: la macchina che uso oggi reggerà cantieri di quella scala, o mi tocca cambiare attrezzatura?
Risposta breve: sì, regge. Capire perché aiuta a pianificare meglio ed evita due errori opposti, sottostimare i tempi di un campo grande oppure farsi promettere a tavolino una produttività che nessun fornitore serio può garantire senza aver visto il terreno.
“Impianto da 1 MW o da 20 MW” non cambia la macchina, cambia il numero di pali
Verrebbe da pensare che a un impianto più grande serva una macchina più potente. Per i battipali non funziona così, e il motivo è semplice: un battipalo non lavora sull’impianto, lavora sul singolo palo.
La macchina ripete lo stesso ciclo (si posiziona, infigge un palo, si sposta al successivo) in un campo da 1 o da 20 MW. La dimensione totale non cambia il singolo gesto tecnico; cambiano il numero di pali e i giorni necessari.
È come un avvitatore: non importa se monti una libreria o tutta la cameretta, il trapano è lo stesso. Cambia solo quante ore ci passi.
Di quanti pali stiamo parlando davvero
Per un impianto fotovoltaico da 1 MW, 350-450 pali sono un ordine di grandezza abituale, non una conversione fissa. La struttura incide sul conteggio: in un progetto bipalo sono serviti circa 1.000 pali per MW. Per 20 o 100 MW occorre partire dalle tavole strutturali del progetto, non moltiplicare un numero standard per la potenza.
Su un grande impianto non stai facendo qualche centinaio di pali in più: stai gestendo decine di migliaia di infissioni. Ed è lì che l’organizzazione del cantiere decide se rispetti la scadenza o paghi le penali.
Palo, altezza e terreno: quale configurazione serve
Un grande impianto può avere geometrie e profili palo diversi. Per allestire il semovente TURCHI 300F servono il disegno tecnico o le misure del palo: la guida superiore e il centrapalo inferiore si preparano per quel profilo. L’altezza determina la colonna; la 300F arriva fino a 6 m nella configurazione adatta.
Il terreno richiede una verifica separata. Se serve un preforo, 300F e 260F possono montare attrezzature dedicate; utensile, diametro e profondità dipendono dal sottosuolo e dal progetto. Il preforo incide sui tempi e richiede di predisporre l’attrezzo adatto. Non si può promettere che avvenga senza cambiare attrezzatura o che basti un diametro unico per ogni sito.
Quanti pali al giorno? La risposta onesta è: dipende
È la domanda che fanno tutti, e la risposta corretta è proprio quella di cui dovresti diffidare quando te la danno con un numero secco: dipende, e dipende da parecchio.
La produttività reale può andare da circa 200 pali al giorno fino a una ventina, in base a:
- tipo e altezza del palo (pali più alti, più tempo);
- terreno e sottosuolo (terreno duro significa preforo, e il ritmo cala);
- numero ed esperienza degli operatori;
- condizioni di lavoro (meteo, logistica, organizzazione del cantiere).
Chi ti promette “X pali al giorno garantiti” senza guardare il tuo terreno e i tuoi pali ti sta vendendo un numero, non un dato. La produttività vera si stima sul cantiere specifico. Preferiamo essere precisi prima, piuttosto che fare promesse che il terreno smentisce dopo.
Cosa cambia davvero su un grande impianto: tempo e numero di macchine
Una volta accettato che il singolo palo è sempre lo stesso lavoro, e che la velocità dipende dalle condizioni, pianificare un grande impianto si riduce a due leve: i giorni di cantiere e il numero di battipali in parallelo.
Se il computo del progetto e la scadenza lo richiedono, mettere più macchine in campo contemporaneamente comprime i tempi e aiuta la continuità. Se una macchina è in manutenzione, il cantiere non si ferma. Non serve un mezzo “più grande”, servono più mezzi che lavorano insieme.
Lo stesso impianto, quindi, lo fai con una macchina in più tempo o con tre in meno tempo. Lo decidi tu, in base alla penale EPC e al cash flow, non te lo impone la tecnologia. E non esiste una taglia di impianto oltre la quale il sistema “non ce la fa”: più cresci in MW, più conviene aumentare il numero di battipali. Se il ragionamento ti interessa sul piano dei costi, lo abbiamo sviluppato nella guida su quanti MW servono per ammortizzare un battipalo.
Perché il semovente fa la differenza sulla grande scala
Due caratteristiche separano un cantiere che scorre da uno che si impantana:
- Semovente significa meno tempi morti. La macchina si sposta da sola da un palo al successivo, senza mezzi che la rimorchino. Su decine di migliaia di pali, ogni piccolo risparmio per spostamento si moltiplica in giornate sull’intero progetto.
- Preforo quando necessario. Con gli optional adatti la macchina può preparare il foro su terreni difficili; la sequenza e i tempi cambiano secondo utensile, profondità e diametro richiesti.
Su impianti molto estesi, il sistema di posizionamento GPS aiuta a portare la macchina sui punti di progetto, ma è un capitolo a parte. Il TURCHI 300F nasce proprio per questi volumi, e il carretto cingolato portapali tiene il ciclo di infissione alimentato senza fermare il campo.
In sintesi
La taglia in MW non determina da sola la scelta del battipalo. Servono il numero e l’altezza dei pali, il disegno del profilo per le dime e le condizioni del terreno. Per la TURCHI 300F la colonna arriva a 6 m nella configurazione adatta. La resa e il numero di macchine vanno stimati sul cantiere e sulla scadenza del progetto.
Vuoi capire quante macchine servono e in quanti giorni chiudi il tuo campo? Parti dal configuratore in 7 step per impostare la stima sul tuo impianto reale.
In questo articolo
- Introduzione
- “Impianto da 1 MW o da 20 MW” non cambia la macchina, cambia il numero di pali
- Di quanti pali stiamo parlando davvero
- Palo, altezza e terreno: quale configurazione serve
- Quanti pali al giorno? La risposta onesta è: dipende
- Cosa cambia davvero su un grande impianto: tempo e numero di macchine
- Perché il semovente fa la differenza sulla grande scala
- In sintesi
Domande frequenti
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Sì: il battipalo lavora sul singolo palo anche nei grandi impianti. Quanti pali avrà un 20 MW dipende però dalla struttura: non si può moltiplicare una cifra fissa per MW. Il numero di macchine da impiegare dipende dal progetto e dai tempi richiesti.
Per 1 MW si incontrano spesso 350-450 pali, ma la struttura può cambiare molto il totale: in un progetto bipalo si è arrivati a circa 1.000 pali. Per un impianto più grande serve il computo del progetto, non una moltiplicazione automatica dei pali per MW.
Il profilo non è di per sé una barriera: dal disegno tecnico o dalle misure del palo prepariamo la guida superiore e il centrapalo inferiore. Contano soprattutto l'altezza, per scegliere la colonna, e le condizioni del terreno. La TURCHI 300F arriva a 6,00 m nella configurazione di colonna adatta.
Non necessariamente. TURCHI 300F e 260F possono montare attrezzature di preforo; utensile e diametro dipendono da terreno, profondità e foro richiesto. Occorre predisporre l'attrezzo adatto e valutare se il preforo rallenta la sequenza di lavoro prima di pianificare il cantiere.
Dipende, ed è giusto diffidare di chi dà un numero secco senza aver visto il cantiere. La produttività reale può andare da circa 200 pali al giorno fino a una ventina, in base a tipo e altezza del palo, terreno e sottosuolo, numero ed esperienza degli operatori e condizioni di lavoro. La stima corretta si fa sul cantiere specifico.


