Guardrail, barriere spartitraffico e terminali sono sistemi di ritenuta stradale che mitigano ogni anno migliaia di incidenti in Italia e in Europa.
La normativa guardrail EN 1317 definisce riferimenti per classi, marcatura CE e prestazioni. La posa richiede ruoli distinti tra progettista, produttore e installatore.
Normativa guardrail EN 1317: quadro di riferimento
La normativa guardrail EN 1317 si inserisce nel quadro italiano delle barriere stradali, sviluppato dai decreti ministeriali, a partire dal DM del 1992 e dagli aggiornamenti successivi. Il Regolamento UE 305/2011 (CPR) ha reso obbligatoria la marcatura CE per i prodotti da costruzione, incluse le barriere stradali. La EN 1317, nelle diverse parti in vigore, armonizza i requisiti nell’Unione Europea.
Le barriere stradali sono dispositivi di sicurezza progettati, testati e certificati secondo standard rigorosi. L’evoluzione normativa ha portato a requisiti più severi, con prove d’urto reali e prestazioni misurabili.
Il guardrail deve essere posato secondo le specifiche del produttore. Una deviazione dalle specifiche può invalidare la certificazione.
Le parti della norma EN 1317
La EN 1317 è composta da più parti, ciascuna dedicata a un aspetto dei sistemi di ritenuta:
- Parte 1: terminologia e criteri generali.
- Parte 2: classi di prestazione e criteri di accettazione per le barriere di sicurezza, basati su prove d’urto con veicoli reali.
- Parte 3: terminali e attenuatori d’urto.
- Parte 4: barriere temporanee per zone di lavoro.
- Parti successive: aspetti specialistici come le barriere per motociclisti e i criteri di valutazione in opera.
Le classi di contenimento derivano da prove d’urto reali, non da calcoli teorici. Veicoli di masse diverse, da 900 kg a 38.000 kg, vengono lanciati contro la barriera a velocità e angoli specifici. Il comportamento della barriera determina la classe di contenimento.
Classi di contenimento e contesti d’uso
Le classi definiscono la capacità della barriera di arrestare veicoli di masse e velocità diverse.
| Classe | Veicolo di riferimento | Uso tipico |
|---|---|---|
| N1 | Veicoli leggeri (900 kg) | Strade urbane a bassa velocità, parcheggi |
| N2 | Veicoli medi (1.500 kg a 110 km/h) | Strade extraurbane secondarie |
| H1 | Veicoli pesanti (10.000 kg) | Autostrade e strade a scorrimento veloce |
| H2 | Autobus e mezzi pesanti (13.000 kg) | Spartitraffico autostradali, ponti |
| H3 | Mezzi pesanti (16.000 kg) | Zone ad alto rischio, rilevati elevati |
| H4b | Mezzi molto pesanti (38.000 kg) | Ponti e viadotti ad alto traffico pesante |
La scelta della classe spetta al progettista stradale. L’installatore deve verificare che il sistema corrisponda al contesto e posarlo secondo le specifiche esatte del produttore. I valori della tabella sono riferimenti orientativi basati sulla EN 1317-2. Per le condizioni di prova esatte occorre consultare il testo normativo completo.
Marcatura CE: responsabilità e documenti
Dal 2011 la marcatura CE è obbligatoria per tutti i sistemi di ritenuta stradale venduti nell’Unione Europea. La marcatura deve contenere:
- nome e indirizzo del produttore;
- anno di apposizione;
- numero del certificato di conformità;
- riferimento alla norma armonizzata EN 1317-5;
- classe di contenimento;
- livello di severità d’urto e deflessione.
La responsabilità della marcatura CE è del produttore del sistema. L’installatore deve:
- verificare che il sistema sia marcato CE;
- installarlo secondo le specifiche del produttore, senza modifiche;
- documentare la posa con un rapporto di installazione;
- conservare la documentazione per almeno 10 anni.
Un’installazione non conforme può invalidare la certificazione CE ed esporre l’installatore a responsabilità civili e penali in caso di incidente.
Dove la posa dei guardrail è obbligatoria
Tra le situazioni individuate dalla normativa italiana rientrano ponti e viadotti, sempre, spartitraffico su strade a doppia carreggiata, rilevati con altezza superiore a 1 metro, curve pericolose con raggio sotto i limiti normativi, tratti con ostacoli laterali fissi come alberi, pali e muri, svincoli e intersezioni a livelli sfalsati e zone con storia di incidenti gravi.
Il progettista stradale sceglie il tipo e la classe della barriera in base all’analisi del rischio. L’installatore esegue la posa conforme e segnala eventuali difformità rispetto al progetto.
Il ruolo del battipalo nella posa conforme
La posa conforme di un guardrail dipende dal controllo di tre parametri meccanici che il battipalo deve garantire:
- Profondità di infissione: tipicamente 1,2-1,5 m per pali sigma standard.
- Verticalità del palo: deviazione massima di 1-2° dalla verticale.
- Spaziatura tra i pali: tipicamente 2 o 4 metri secondo progetto.
Questi valori sono riferimenti di installazione e non sostituiscono i valori applicabili alla specifica barriera. Le quote esatte dipendono dalla norma pertinente, dal progetto e dalle istruzioni del produttore.
Un battipalo moderno come il TURCHI 260F può montare accessori opzionali che agevolano il rispetto di questi parametri: assistenza elettronica alla verticalità, GPS semiautomatico per il posizionamento esatto e radiocomando per il controllo a distanza. Queste tecnologie sostengono la conformità al sistema installato, aumentano la produttività e riducono gli errori, che in un cantiere stradale possono causare rilavorazioni costose e potenzialmente pericolose.
Per capire quale configurazione è adatta ai tuoi cantieri stradali, usa il configuratore in 7 step e chiedi una dimostrazione. Per approfondire la scelta della macchina, consulta la guida alla scelta del battipalo.
Domande frequenti
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La norma di riferimento europea è la EN 1317, recepita in Italia e obbligatoria per tutti i sistemi di ritenuta stradali marcati CE. In Italia si applicano anche i decreti ministeriali specifici.
Le classi di contenimento (N1, N2, H1-H4b) definiscono la capacità della barriera di arrestare veicoli di diverse masse e velocità. Sono determinate da prove d'urto con veicoli reali.
Sì: posizione, profondità e verticalità dei pali devono rispettare il progetto e le istruzioni del sistema di ritenuta. GPS semiautomatico e verticalità assistita sono optional che aiutano l'operatore, ma non certificano da soli la conformità della barriera installata.
Sì, dal 2011 tutti i sistemi di ritenuta stradale venduti in Europa devono avere marcatura CE conforme alla EN 1317-5.


