Un palo fuori asse genera rilavorazioni, ritardi e costi a fine cantiere.
La verticalità assistita PVEA mantiene la colonna allineata durante l’infissione e riduce il rischio di dover estrarre e reinstallare il palo.
Perché la verticalità assistita PVEA conta
Un palo fuori asse può ridurre la capacità portante della struttura, sia in un impianto fotovoltaico a terra sia in una barriera guardrail. Su terreni irregolari, argillosi o in pendenza, l’operatore deve correggere l’assetto a ogni battuta. Il ritmo cala e aumentano pali da estrarre, strutture disallineate, ritardi e costi extra.
Come funziona il PVEA
Il sistema di verticalità assistita TURCHI combina elettronica e software. Gli elementi PVEA, cioè sensori di posizione angolare, rilevano in tempo reale l’angolo della colonna rispetto alla verticale e forniscono un feedback immediato.
Le correzioni arrivano prima e durante l’infissione. I cilindri di inclinazione idraulici regolano l’angolo con una corsa fluida e senza scatti. Su TURCHI 260F e 300F la regolazione laterale della colonna è ±10°. Il −51° frontale indica la posizione di trasporto, non la pendenza di lavoro.
I cilindri di inclinazione
I cilindri idraulici sono la base meccanica della verticalità assistita. Regolano l’angolo della colonna per infissioni verticali e inclinate, comprese le configurazioni fotovoltaiche a inseguimento e i lavori di contenimento su pendenza.
Senza questa regolazione meccanica, il sistema elettronico non potrebbe correggere l’allineamento in modo efficace.
Applicazioni fotovoltaiche e stradali
Un impianto fotovoltaico può richiedere migliaia di pali, quindi anche una piccola deviazione si ripete per tutta la giornata. Con pali corti, per il TURCHI 300F 150 pali al giorno è una media indicativa, non un massimo; in condizioni ottimali si possono raggiungere 200-300 pali. L’altezza di lavoro arriva a 6 m con la colonna adatta. La verticalità assistita aiuta a mantenere la precisione per tutta la giornata, anche quando l’operatore è stanco.
Nel settore stradale, il TURCHI 260F installa pali sigma e guardrail in cantieri urbani con spazio limitato. La regolazione laterale della colonna fino a ±10° aiuta ad allineare i pali. Non definisce la pendenza su cui la macchina può operare in sicurezza: vanno verificati orientamento, stabilità e condizioni del terreno.
Integrazione con GNSS e monitoraggio remoto
Il GPS semiautomatico porta il palo nel punto corretto del progetto, il PVEA mantiene l’allineamento e il monitoraggio remoto registra posizione GPS/Glonass e ore di lavoro su un portale accessibile da mobile.
I tre sistemi combinano posizionamento, verticalità e tracciabilità in un processo documentabile per grandi impianti fotovoltaici e stradali.
Modelli compatibili e configurazione
La verticalità assistita PVEA è un optional su richiesta per TURCHI 260F e 300F. I due modelli condividono l’escursione di inclinazione e l’architettura dei cilindri idraulici.
Il 260F è la macchina compatta da 3.500 kg per guardrail e fotovoltaico di media scala. Il 300F è il modello per il fotovoltaico utility-scale e le fondazioni con altezza di lavoro fino a 6 m, da 4.400 kg.
Per configurare PVEA, GPS e monitoraggio sul modello adatto, usa il configuratore in 7 step.
Domande frequenti
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È un sistema elettronico con sensori di posizione angolare che assiste l'allineamento verticale della colonna. Rileva l'angolo in tempo reale e dà all'operatore un feedback per correggere prima e durante l'infissione.
La regolazione laterale della colonna su TURCHI 260F e 300F è ±10°. Il −51° frontale riguarda la posizione di trasporto: non indica la pendenza massima sicura su cui la macchina può lavorare. La verticalità assistita PVEA è un optional distinto dalla regolazione meccanica.
Un palo fuori asse può ridurre la capacità portante della struttura, in un impianto fotovoltaico o in un guardrail. Mantenere la verticalità riduce estrazioni, reinstallazioni, disallineamenti e costi di fine cantiere.
È un optional su richiesta per TURCHI 260F e 300F. Si integra con il GPS semiautomatico e il monitoraggio remoto.


